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Seniority o non seniority?

“Scusi ma perché nella sua azienda non si propone come Social Media Manager? Oggi non ci sono più problemi di seniority.”

“Ma io sono una social media specialist. Non avere la seniority significa non avere l’esperienza adeguata per affrontare casi complessi. Ci vuole il tempo tecnico per apprendere nozioni sui social media ed anche per capire ed associare al meglio i social media con il resto del web. Certo lei conosce e capisce le potenzialità del web 2.0 ma sa che siamo già nel 3.0? E il mobile? Non dimentichiamocelo. Ogni aspetto va studiato e analizzato al meglio, ha idea delle caratteristiche tecniche e delle peculiarità di ciascun mezzo? Non è serio buttarsi a capofitto rischiando la mancanza di professionalità. Ed io voglio diventare una professionista.”

Bene, le faremo sapere.

Come nasce un sito? E una pagina Facebook?

fiocco rosa

Come nasce un sito internet? Un blog? Una pagina Facebook? Come nasce un’idea? E una professione? Per me tutto allo stesso modo.

Tutto nasce e soprattutto cresce grazie alla passione, alla voglia di portare avanti le proprie idee e soprattutto grazie a degli obiettivi chiari visibili senza particolari lenti. Tutto condito da tanta informazione.

La scintilla mi ha colpita dritta in fronte  quando ero ancora al liceo, ipnotizzando la mia attenzione e le mie notti grazie al piacere della scoperta, nella speranza di capire cosa muoveva il web e cosa rendeva magnetico quell’oggetto grigio e gigantesco che era il mio primo pc fisso.

Non chiedetevi quanti anni ho, vi basti sapere che non ho partecipato al ’68. Ma  – considerando l’interesse nascente e l’annoso sesso femminile – diciamo che l’investimento hardware iniziale fu piuttosto esiguo.

Adoravo l’html e quella sensazione di genio creativo che ne veniva fuori una volta riempiti di tag dal sapore magico/matematico  fogli su fogli di blocco note. Peccato non poterli cestinare arrotolandoli, mi sarei sentita ancora più creativa.

Il risultato? Pagine di accozzaglie colorate che parlavano di me. Certo l’obiettivo non era nobile ma era il neonato interesse a incollare le mie dita alla tastiera, un primo spiraglio dettato dalla voglia di sperimentare e costruire per scrivere e raccontarsi.

Dopo anni eccomi di nuovo con la stessa voglia e qualcosa in più: mezzo bicchiere di esperienze in ambito social media e tanta voglia di riempire l’altra metà… anche se comincio a sospettare che ci sia un buco da qualche parte!

Approcci per un sito web

web inspiration by moseek.com

web inspiration by moseek.com

Emozioni su emozioni e salvataggi compulsivi fino alla n-mila versione dello stesso file, sono serviti a riempire il mio desktop di idee, nel tempo  lasciate a riposo per dar spazio allo studio, all’informazione, alle esperienze senza schermo e al divertimento… innegabile.

Ho scoperto che quello che mi sarebbe piaciuto era toccare con mano prima di produrre qualcosa online. Era importante che quella traccia nella rete servisse a qualcosa e ho subito intuito che parlare di me fosse piuttosto inutile, addirittura più di ora. Pazzesco no?

Certamente questo non mi ha impedito di tirar su vari ed eventuali blog in bilico tra “la passione per la scrittura” e “gli umori altalenanti di una giovane donna a metà tra Dawson creek e Sex and the city”, ma di questo sarete informati negli articoli seguenti, niente scampo.

Nonostante la corsa dei miei coetanei alla realizzazione di un sito personale, ero sempre più convinta che ci volesse un’idea forte, un progetto strutturato e certamente obiettivi da raggiungere e misurare. Pensate ad una attività commerciale qualsiasi… fatto? Un sito deve rispettare gli stessi obiettivi.

Quello che puntualmente e maggiormente mi capita di osservare è il sito brand oriented, diciamo che lo preferisco, vista l’attitudine markettara e le esperienze portate a termine.

E voi? Avete un’attività e vorreste avere il vostro spazio o quello che avete non vi convince più? Vi state guardando attorno? Fate bene.

Il primo passo è documentarsi – anche se siete inesperti conviene capire cosa offre la rete e a che costi – saperne un po’ di più migliorerà il rapporto con il vostro web master e chi nega che potreste scoprire la vostra più grande passione? Con un minimo di interesse, tanta voglia di fare e del tempo libero potreste fare miracoli.

Anche in tv trovate spunti sugli strumenti necessari per la realizzazione di un sito e scommetto che le vostre mail sono stracolme di suggerimenti. Basta cercare su Google “sito web” e troverete MB su MB di guide e siti super veloci per la realizzazione facilitata della vostra presenza online. Trovato qualcosa di utile? Ecco i passi da seguire:

scegliere gli strumenti e la piattaforma di costruzione se non un web master;

stabilire gli obiettivi in linea con il target, il tipo di comunicazione insieme alla scelta del logo e della tipologia di contenuti da costruire o veicolare (degli obiettivi discutetene con chiunque, un cervello è sempre troppo poco; per il resto chiedete aiuto a un grafico di fiducia e – per il resto – a una come me);

scegliere il dominio, possibilmente breve e in linea con il prodotto, gli obiettivi e il contenuto: ci servirà qualcosa di semplice, immediato ed evocativo dei servizi offerti;

scegliere la grafica più in linea con il “già deciso”, facendo attenzione a non danneggiare il contenuto (es: evitate i colori troppo accesi o troppo scuri, tutto deve essere volto alla migliore lettura e alla veloce ricerca delle informazioni desiderate;

misurare le performance: ricordare che un risultato per quanto in linea con l’obiettivo, deve essere misurato, analizzato. Ogni punto di arrivo diventa il nuovo punto di partenza per il progetto successivo (come hanno trovato il nostro sito, chi è online, in quali orari e quanto tempo resta tra le nostre pagine, diventano informazioni essenziali per capire se stiamo lavorando bene: nessun sito cresce senza lo studio dei suoi analytics!);

aggiornate i contenuti  e connettetelo ai social media: un sito ha bisogno di essere vivo e di moltiplicare le sue possibilità di successo, ricordando che ognuno ha le proprie caratteristiche e un target di riferimento. Ovviamente vale la regola “più presidiamo e più abbiamo possibilità di farci conoscere” ma ricordando sempre di curare la qualità dei contenuti e non dimenticate: abbandonare un account, non gestirlo e non aggiornarlo costantemente è come non possederlo, solo fatica sprecata.

(Fonte immagine: dalla raccolta di Moseek.com dedicata ai siti in monocromatico, link)

Scrivere per il web

scrivere per il web

Avete carta e penna? Ok, non vi servono se non ad appuntarvi qualche suggerimento da consultare anche quando il vostro pc è spento.

Scrivere per l’online ha bisogno di accorgimenti particolari che riguardano, non tanto la tipologia del contenuto, quanto la sua forma.

Ecco alcune semplici regole, scoperte pian pianino durante gli stage a pochi euro, alle prese con portali, siti statici, dinamici e quant’altro:

Sintesi: ogni argomento deve essere trattato con assoluta brevità, provando a comunicare immediatamente gli argomenti chiave di tutto l’articolo. Gli utenti hanno già commesso delle azioni per arrivare sul vostro testo e non si tratterranno a lungo se non troveranno immediatamente quello che cercano.

Chiarezza: L’utente non legge in modo canonico ma – soprattutto quando è alla ricerca di informazioni – scansiona il testo rapidamente, alla ricerca delle informazioni desiderate. Tutto deve essere funzionale a questa ricerca, anche la formattazione: parole chiave in neretto, elenchi puntati, paragrafi distinti, titolo esplicativo e chiaro, senza dimenticare che le immagini possono essere molto importanti… se utili a comunicare un concetto in modo veloce ed esaustivo. Il font e l’interlinea devono essere scelti in base alla facilità di lettura e non all’estetica… e il linguaggio deve rispettare il target di riferimento, ma la semplicità – ricordate – sarà sempre premiata.

Fonti e approfondimenti: Se citate ricerche o ulteriori contenuti che non sono di vostra produzione, è buona regola citare le fonti e magari inserirle in fondo all’articolo in modo chiaro ed evidente. Se ci sono approfondimenti da suggerire è il caso di pubblicare i link diretti. E’ oltremodo importante scegliere link e fonti in linea con i vostri contenuti e il più possibile affidabili, o che godono di ottima reputazione: sarà di giovamento anche per la vostra.

Interazione: Infine il testo deve essere linkabile, commentabile e condivisibile. Ogni utente è portato a compiere azioni, soprattutto se il testo lo ha conquistato davvero. Vogliamo perdere l’opportunità di farci fare del buon passaparola? Direi di no.