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Seniority o non seniority?

“Scusi ma perché nella sua azienda non si propone come Social Media Manager? Oggi non ci sono più problemi di seniority.”

“Ma io sono una social media specialist. Non avere la seniority significa non avere l’esperienza adeguata per affrontare casi complessi. Ci vuole il tempo tecnico per apprendere nozioni sui social media ed anche per capire ed associare al meglio i social media con il resto del web. Certo lei conosce e capisce le potenzialità del web 2.0 ma sa che siamo già nel 3.0? E il mobile? Non dimentichiamocelo. Ogni aspetto va studiato e analizzato al meglio, ha idea delle caratteristiche tecniche e delle peculiarità di ciascun mezzo? Non è serio buttarsi a capofitto rischiando la mancanza di professionalità. Ed io voglio diventare una professionista.”

Bene, le faremo sapere.

Scrivere per il web

scrivere per il web

Avete carta e penna? Ok, non vi servono se non ad appuntarvi qualche suggerimento da consultare anche quando il vostro pc è spento.

Scrivere per l’online ha bisogno di accorgimenti particolari che riguardano, non tanto la tipologia del contenuto, quanto la sua forma.

Ecco alcune semplici regole, scoperte pian pianino durante gli stage a pochi euro, alle prese con portali, siti statici, dinamici e quant’altro:

Sintesi: ogni argomento deve essere trattato con assoluta brevità, provando a comunicare immediatamente gli argomenti chiave di tutto l’articolo. Gli utenti hanno già commesso delle azioni per arrivare sul vostro testo e non si tratterranno a lungo se non troveranno immediatamente quello che cercano.

Chiarezza: L’utente non legge in modo canonico ma – soprattutto quando è alla ricerca di informazioni – scansiona il testo rapidamente, alla ricerca delle informazioni desiderate. Tutto deve essere funzionale a questa ricerca, anche la formattazione: parole chiave in neretto, elenchi puntati, paragrafi distinti, titolo esplicativo e chiaro, senza dimenticare che le immagini possono essere molto importanti… se utili a comunicare un concetto in modo veloce ed esaustivo. Il font e l’interlinea devono essere scelti in base alla facilità di lettura e non all’estetica… e il linguaggio deve rispettare il target di riferimento, ma la semplicità – ricordate – sarà sempre premiata.

Fonti e approfondimenti: Se citate ricerche o ulteriori contenuti che non sono di vostra produzione, è buona regola citare le fonti e magari inserirle in fondo all’articolo in modo chiaro ed evidente. Se ci sono approfondimenti da suggerire è il caso di pubblicare i link diretti. E’ oltremodo importante scegliere link e fonti in linea con i vostri contenuti e il più possibile affidabili, o che godono di ottima reputazione: sarà di giovamento anche per la vostra.

Interazione: Infine il testo deve essere linkabile, commentabile e condivisibile. Ogni utente è portato a compiere azioni, soprattutto se il testo lo ha conquistato davvero. Vogliamo perdere l’opportunità di farci fare del buon passaparola? Direi di no.

Pausa pranzo? Let’s lunch!

letslunch

Siete iscritti su Linkedin e avete sete di contatti? Bene, ora è possibile invitare a pranzo le persone che più vi stimolano, lavorativamente parlando.

Iscriversi è semplicissimo: cv alla mano, ricerca dei contatti affini, possibilità di iscriversi a gruppi interessanti e di crearne di nuovi e – soprattutto – inviti a pranzo.

I  tuoi interessi sono il punto di partenza, poi colleghi i tuoi account LinkedIn, Facebook e Twitter e indichi quando sei disponibile per un pranzo. E in un attimo i tuoi contatti crescono anche al di fuori del web.

Qualche giorno fa ho partecipato al mio primo pranzo, sono stata invitata da una social media manager stimolante e divertente ed ora stiamo già progettando nuovi incontri per creare sodalizi professionali. Tra sushi e sashimi, ho scoperto che la mia interlocutrice ha esperienza decennale nel campo ed è una appassionata di social media marketing e antropologia e questo non può che creare una scintilla tra di noi. Sognamo di collaborare al più presto non appena ci sarà occasione e nel frattempo condividiamo esperienze, know how e l’amore per il Giapponese!

Qualche informazione in più: in due mesi Letslunch ha raccolto 3mila iscritti e organizzato 1.500 pranzi nel Belpaese, mentre negli Stati Uniti ha già 12mila utenti.

http://letslunch.com/