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Personal Branding: change!

Vuoi cambiare lavoro? Si comincia così: la risorsa chiave sei TU! I tuoi interessi, le tue doti e capacità, la tua personalità e i mezzi che possiedi o gestisci sono le risorse che ti aiuteranno nel tuo personale processo di cambiamento. Nelle organizzazioni – ad esempio – le risorse chiave sono più estese e comprendono quelle finanziarie, fisiche, intellettuali e umane; un business model personale invece tiene inoltre conto di elementi come lo stress e il tempo, ma anche il senso di gratificazione e il riconoscimento altrui.

Scopri il tuo obiettivo, chiarisci che cosa vuoi fare per raggiungere la tua personale felicità. Dove vorresti arrivare? Cosa ti renderebbe davvero felice?

Cerca i partner ideali e strategici per farlo: specialisti di settore, consulenti, amici e conoscenti e, perché no, il partner. Chiunque abbia interesse ad ascoltarti potrebbe avere le migliori opportunità o anche solo degli spunti interessanti per aiutarti.

Agisci! Annota le azioni che pensi siano le migliori da intraprendere nel breve periodo and DO IT! In questo campo rientrano: il contatto con le tue attuali risorse umane e i tuoi capi, la ricerca di lavoro, la partecipazione ad eventi di settore, la formazione specifica.

Ricorda di avere un atteggiamento costruttivo e positivo e cerca di restare lucido in ogni fase. Questo significa comprendere che: ci saranno delle difficoltà da affrontare e che probabilmente non tutto andrà come vorresti. Ma tu devi continuare per la tua strada, se vuoi davvero scoprire cosa c’è alla fine.

Pronto? Go ON!

“Evviva, domani sono in smart working!”

Credits: foto realizzata da senivpetro – it.freepik.com

Il telelavoro o smartworking è una modalità di lavoro a distanza in cui solitamente si utilizzano app e strumenti tecnologici per comunicare con il proprio datore di lavoro e/o colleghi ed eventualmente i clienti. Parliamo di una tipologia di lavoro flessibile, sempre in linea con obiettivi e timing definiti. Sono in molti a ritenere che questa sia la forma di lavoro del futuro, consentendo – se utilizzato in modo massivo – un notevole abbattimento del pendolarismo, dei costi di trasporto derivati e anche del traffico.

I lavori in ambito social e digital sono perfetti per questa modalità di lavoro, per la quale occorre solo una connessione internet e un PC o uno Smartphone o un Tablet, oltre alla predisposizione della tua azienda a rendere comunicazioni e reperimento di risorse decisamente fluidi. Questo per dirti che se decidi di lavorare in quest’ambito, potresti avere la possibilità di lavorare in modo flessibile ovunque tu voglia (sempre nei limiti di quanto concordato), sia da freelance, sia da lavoratore dipendente.

Se le nuove tecnologie rendono tutto molto più semplice, c’è da tenere a mente però che molto spesso solo l’esperienza e una certa dose di dimistichezza con tutti gli strumenti, rendono questa modalità davvero semplice da attuare. Inoltre per un team rodato, questa modalità rappresenta un valore aggiunto perché consente di staccare la spina e prendere in mano le eredini del proprio tempo dedicandosi al proprio lavoro senza troppo stress, ma per un team nuovo di zecca – dove l’integrazione gioca un ruolo fondamentale e dove i membri sono tutti o quasi tutti junior – questa modalità potrebbe risultare difficoltosa da attuare o addirittura controproducente.

Ad ogni modo, se tutto dovesse funzionare, i risultati dello smart working non si misurerebbero di certo in base alle ore lavorate ma sugli obiettivi raggiunti. Questo cambiamento – unito alla minore pressione sul lavoro, grazie al fatto di non avere a portata di mano il capo o, nei peggiori casi, il suo fiato sul collo, i colleghi più antipatici e tutte quelle piccole o grandi situazioni di stress da ufficio – porterebbe ad un sicuro aumento della produttività e ad un miglioramento del benessere lavorativo bilanciato con i propri tempi di vita. Un sogno, no?

Per approfondire, definizione e leggi sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.