Social Scouter in incognito

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“La XXX ricerca promoter per lavoro di scouting.
il lavoro è semplicissimo, si può svolgere sia da casa sia in ufficio, attraverso l’uso del proprio smartphone, anche nel tempo libero. non sono richieste competenze particolari ma solo una formazione di circa mezz’ora.”

Non si sa mai, ecco l’annuncio:
https://roma.bakeca.it/dettaglio/hostess-steward-promoter/promoter-social-scouter-hw4f181612526

“Assistente” social media marketing a 360°

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“Ricerco assistenza per gestione clienti:
Gestione contenuti WordPress 
Esperienza in Seo 
Campagne adwords e Facebook 
Lead generation 
Presentazioni e email marketing 
360° nel marketing 
Corso intensivo sul workflow aziendale 
Lingua inglese richiesta”


Non si sa mai, ecco l’annuncio:
https://roma.bakeca.it/dettaglio/marketing-comunicazione-grafica/assistente-social-media-marketing-t9c6179811340

Cercasi Social Media Manager che si occupi di e-mail marketing

#SocialMediaManagerCheFaCose #CosaCercanoIRecruiter

“Siamo alla ricerca di un/una social media manager con esperienza e passione per il mondo digitale da inserire nel nostro team per lavoro full time in sede.

La risorsa si occuperà di:
– Gestione e monitoring delle attività sui siti web e sui social network dell’azienda
– Realizzazione di piani editoriali
– Redazione di contenuti per siti e social
– Redazione di articoli per blog
– Campagne di e-mail marketing

Requisiti:
– Corso di laurea in Scienze della Comunicazione, Marketing, Giornalismo e/o corsi di formazione similari
– Eccellente conoscenza della lingua italiana
– Ottime conoscenze di social media marketing
– Competenze SEO (WordPress)
– Eccellenti capacità relazionali
– Capacità di gestire situazioni di stress
– Preferibile conoscenza di programmi o tool grafici (Adobe Illustrator, Photoshop, ecc.)
– Creatività, curiosità, flessibilità, propensione al lavoro di gruppo”

Non si sa mai, ecco l’annuncio:
https://roma.bakeca.it/dettaglio/marketing-comunicazione-grafica/social-media-manager-mfse180299026

Cosa significa lavorare nel Social?

Partiamo dall’inizio: il Social media marketing (SMM) è quell’insieme di strategie pensate su misura per le piattaforme social – Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Snapchat e tante altre – attraverso cui aziende e brand mirano a promuovere i propri prodotti o servizi, raggiungere nuovi clienti o coinvolgere di più e meglio i clienti attuali e, non ultimo, costruire e difendere la propria reputazione.

Il Social media marketing non coincide con il digital marketing ma è una sua parte. Chi decide di investire in marketing digitale elabora strategie più ampie che utilizzano tecnologie digitali per creare una comunicazione integrata, mirata e misurabile che aiuti ad acquisire e fidelizzare i clienti in target. Il social media marketing ha come campo d’azione esclusivo le piattaforme social, perfette per costruire relazioni forti e continuative tra un brand e i suoi clienti. Un brand, infatti, attraverso i social media, può ricevere feedback immediati sulla propria attività e sui propri prodotti, creando nell’utente un senso di appartenenza e stimolandolo ad avvicinarsi per poi invitarlo a compiere azioni precise come: condivisioni, interazioni, valutazioni e addirittura acquisti.

Il social media marketing non è solo social media advertising. Nel secondo caso si fa riferimento esclusivamente a strategie a pagamento: la maggior parte delle piattaforme social, infatti, ha sviluppato negli anni degli strumenti a pagamento che permettono a marketer di modulare il proprio investimento e impostare campagne finalizzate a raggiungere il proprio target, migliorare le conversioni, perseguire ulteriori obiettivi integrati con strategie digital e non.

Cosa fa chi lavora nel social media marketing?

Implementa e realizza la strategia social: stabilisce gli obiettivi di una strategia di social media marketing e le azioni per raggiungerli.

Realizza piani editoriali: crea contenuti da pubblicare sui canali social, definisce obiettivi di comunicazione, una timing di pubblicazione e tutti quegli elementi utili alla pubblicazione. A seguire, pubblica i contenuti sui canali e si occupa di moderare i commenti degli utenti.

Stabilisce – e in alcuni casi setta – le promozioni: tra tutti i contenuti identifica quelli più adatti all’amplificazione per raggiungere gli obiettivi della strategia e destina loro il budget appropriato.

Interagisce con gli utenti: rappresenta la voce del brand e risponde prontamente alle domande della community. Si occupa di reperire le informazioni corrette supportato dal brand e di utilizzare un tone of voice che identifichi al meglio il brand e i suoi valori.

Realizza la reportistica: analizza i risultati ottenuti dalle azioni di social media marketing per capire se gli obiettivi sono stati raggiunti e stabilisce come aggiustare il tiro.

E quindi… Vuoi entrare anche tu nel magico mondo del Social Media Marketing?

Per fare una scelta mirata, scopri di più sul settore grazie alla ricerca di Buffer “State of Social 2019”.

La dipendente ottimista e i suoi nuovi stimoli

Il tuo lavoro non ti soddisfa più?

In ogni lavoro arriva quel punto in cui ti sembra di aver già dato tutto. Penserai che il cliente seguito è stato particolarmente impegnativo, oppure che ti occupi delle stesse mansioni da anni, o forse che ti trovi a vivere dei meccanismi su cui senti di non aver alcun potere.

Non sai come più come fare? Questo è il momento in cui bisogna smettere di pensare ai condizionamenti esterni e guardarsi dentro per riflettere su:

Cosa ti piace fare o cosa non ti piace fare. Da una parte bisogna iniziare.

La ricerca di un lavoro o una mansione interessante per te, nella stessa azienda dove si lavora o, perché no, anche fuori.

Utilizzare tutti gli strumenti che hai, impegnandoti fino in fondo a raggiungere la meta, ovvero fare quello che ti piace in un’area adatta in cui sai che potrai applicarti al meglio.

Il lavoro è un’area molto importante della nostra vita. Ne occupa una buona parte e quindi è lì che cerchiamo la nostra realizzazione personale.

Quindi torna ad essere protagonista e attua la tua personale strategia per essere felice.

Colloqui e anomalie

“Scusi lei è bravissima a cercare contatti per i colloqui e mi sembra di capire che ne fa tantissimi. Ma poi?”

“Ottima osservazione. Adoro ottenere occasioni di collaborazione e riesco sempre a fissare primi colloqui ma in effetti non segue quasi mai un secondo colloquio. Non mi fraintenda, non sono mai rimasta senza lavoro ma in effetti questa è una anomalia. Ma se fa più attenzione capisce che rispecchia esattamente l’anomalia del mercato. Quante volte i clienti propongono brief carichi di speranza sul futuro e sulle nuove tecnologie che poi pian piano vengono risicati fino all’estrema essenza? Ecco, io vengo contattata nei momenti di speranza e risicata subito dopo.”

Bene, le faremo sapere.

Seniority o non seniority?

“Scusi ma perché nella sua azienda non si propone come Social Media Manager? Oggi non ci sono più problemi di seniority.”

“Ma io sono una social media specialist. Non avere la seniority significa non avere l’esperienza adeguata per affrontare casi complessi. Ci vuole il tempo tecnico per apprendere nozioni sui social media ed anche per capire ed associare al meglio i social media con il resto del web. Certo lei conosce e capisce le potenzialità del web 2.0 ma sa che siamo già nel 3.0? E il mobile? Non dimentichiamocelo. Ogni aspetto va studiato e analizzato al meglio, ha idea delle caratteristiche tecniche e delle peculiarità di ciascun mezzo? Non è serio buttarsi a capofitto rischiando la mancanza di professionalità. Ed io voglio diventare una professionista.”

Bene, le faremo sapere.

A risentirci per il 3 colloquio

“Salve, le comunico che il suo colloquio è andato bene, che stiamo ultimando il secondo giro di colloqui e che presto le faremo sapere se potrà sostenere la terza fase. Soddisfatta?”

“L’insieme delle emozioni che mi avvolgono, sommate, non danno minimamente soddisfazione.”

Rif. Social Media Manager

Fonte: http://www.valentinastefanelli.it/

Fonte: http://www.valentinastefanelli.it/

Se state cercando lavoro come Social Media Manager, Community Manager e affini vi faccio le congratulazioni, troverete tante opportunità per mettervi in gioco sparse per il mondo.

La prima cosa da capire è se volete restare nella vostra zona d’origine oppure volete spostarvi. Probabilmente la vostra terra natia offre già tante possibilità e allora, che dire, siete ancora più fortunati.

Quello che mi sento di consigliare è di tenere gli occhi aperti ed essere recettivi per valutare sempre e comunque nuove strade da battere, nuove idee da portare avanti, nuovi progetti da abbracciare. Con questa tipologia di lavoro non smetterete mai di sorprendervi delle innumerevoli declinazioni disponibili in Italia e all’estero.

Se abitate in una zona del centro-sud Italia probabilmente vi chiederanno anche dei rudimenti di photoshop o delle capacità di comunicazione che non abbraccino solo il social se non solo il web. Non sorprendetevi se vi avevano preso per seguire un progetto social e ora vi ritrovate a gestire i clienti o a cercarne di nuovi.

Se abitate a Milano forse avrete un team da coordinare e vi sarà richiesto di essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze, sarete il punto di riferimento per la tecnologia a cui tutti verranno a reclamare.

Alcune volte e per alcune aziende vi sarà richiesto “esclusivamente” lo sforzo strategico e creativo che metta in moto l’intero assetto operativo di social media marketing, altre volte vi sarà richiesto di essere voi stessi mente e braccia dell’intero processo. Ecco le caselle da riempire, le funzioni che vi saranno richieste, considerando che alcune volte potreste dover rispondere solo ad alcune di queste voci mentre altre volte a tutte se non di più.

Ideazione di un progetto di social media marketing: concept creativo e strategia

-Selezione e realizzazione degli account social

-Realizzazione dei piani editoriali per la gestione degli account

-Gestione e community management degli account social

-Realizzazione e gestione dei piani di advertising sui social network

Reportistica e analisi dei risultati

Ma prima della ricerca vera e propria, prima di candidarsi ad una posizione aperta insomma, sarà fondamentale dimostrare di essere dei veri appassionati, dei newskeeper di professione. Per questo dovrete essere aggiornati e, perché no, anche un po’ smanettoni. Le prime cose da fare sono due.

-Seguire blog di personaggi autorevoli, ecco alcuni italianii: Davide Licordari, Paolo Ratto, Davide Pozzi, Giorgio Tave, Roberto Venturini, Jacopo Pasquini, Gianluca Diegoli, senza dimenticare alcuni magazine a più mani come Wired, Ninja Marketing, Mashable.

-Cavalcare i trend della rete intervenendo il più possibile nei dibattiti in corso, ad esempio, utilizzando gli hashtag più chiacchierati.

-Avere una presenza social solida e riconoscibile attraverso la cura costante e quotidiana dei profili personali, ricordando di mantenere la vostra immagine cross social coerente.

Chiunque vorrà darvi una possibilità in questo campo non resisterà alla tentazione di cercare il vostro nome su Google, ecco perché occorre avere tutto sotto controllo.

Avete già provato a vedere a cosa siete immediatamente associati nella prima pagina dei risultati di Google?

Advertising e Content: le due facce della stessa medaglia

social advertising

Parliamo di Facebook ads, la piattaforma di advertising di uno dei social network più utilizzati al mondo (solo in Italia siamo sia già in 24 milioni ad essere registrati).

Chiunque abbia pianificato una campagna pubblicitaria o l’abbia commissionata a terzi, capirà facilmente che l’impostazione di un annuncio (in termini di obiettivi, destinatari, testi e immagini)  è già una questione di content, anche se con le dovute limitazioni che la piattaforma impone.

Ma ciò su cui voglio riflettere, aprendo una nota a margine, è l’importanza di calibrare il piano editoriale alle attività di advertising programmate.

Sembra quasi una banalità dire che le persone a cui ci rivolgiamo con le ads sono le stesse che atterrano in pagina, le stesse che quotidianamente si scontrano con la bontà delle pubblicazioni, ma più volte mi è capitato di cliccare su un annuncio per poi trovare post che non avevano alcuna attinenza con gli annunci e neppure lo stesso stile comunicativo! Messaggi destabilizzanti, iniziative concluse o mai create in grado di generare confusione sul tono di voce, sugli obiettivi e sulla reputazione aziendale.

E un occhio attento non si fermerà a leggere più di qualche post per poi lasciare la pagina senza alcuna conversione.

Ecco cosa fare: confezionare un piano editoriale a matrioska che vada di pari passo con le campagne di Facebook ads, che sia completamente in linea con immagini e testi, che non destabilizzi l’utente alla sua prima visita e senza mai abbandonare mai la qualità del content, garantendo a chi atterra non solo quello che  esattamente si aspetta ma anche l’appiglio per restare, cliccare mi piace e, perché no, interagire con i post: curiosità, novità, informazione e intrattenimento vanno sapientemente mescolate in base alle specificità dell’azienda senza mai dimenticare di rispettare coerenza e trasparenza in ogni comunicazione.

E il gioco è fatto.