Professione Social, sì ma quale?

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Social Media Specialist

Si occupa di gestire operativamente la presenza dell’azienda sui vari canali social come Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram, Pinterest, Youtube, Google plus e chi più ne ha, più ne metta. E quando l’azienda recepisce il valore dell’attività social, solitamente è integrato nel reparto marketing e comunicazione per avere sempre un quadro su tutte le attività che poi hanno un riscontro assicurato anche sui canali social dell’azienda; produce contenuti e li pubblica sui vari social network, interagisce con gli utenti che commentano questi contenuti, modera le discussioni rispondendo anche alle critiche e deve essere sempre pronto a rapportarsi con tutti quelli che vogliono o hanno bisogno di interagire con l’azienda. Solitamente per questa posizione si cercano persone con un’ottima padronanza dell’Italiano ed anche una buona padronanza dell’inglese – questo poi dipende dalla tipologia di cliente gestito – e alcune volte si richiede che questo profilo sia anche in grado di sviluppare la grafica utilizzata insieme ai testi nelle varie pubblicazioni social. Per questo motivo, dei rudimenti sull’utilizzo di software di grafica non guastano, anzi. Per brand di “piccola taglia” può capitare che sia richiesta solo una persona in grado di svolgere tutto il lavoro social, che quindi riesca autonomamente ed operativamente a far tutto ciò che serve per gestire la presenza social del brand.

Community Manager

Questa figura potrebbe essere considerata un sottoinsieme della prima, oppure potrebbe avere ulteriori implicazioni oltre a quelle strettamente legate ai canali social dell’azienda, anche qui dipende dall’azienda. In linea di massima si occupa di gestire le relazioni con le community sia sulle pagine social aziendali sia al di fuori di esse, ad esempio in altri luoghi online come i gruppi facebook o i gruppi linkedin, altre community online o blog, il tutto finalizzato ad intercettare tutti coloro che potrebbero essere interessanti all’azienda per condurli all’interno della community di brand. Anche questa figura rappresenta a pieno titolo la voce del brand, il suo tone of voice, i suoi valori ed è in grado di rispettare tutte le regole del benestare sul web, riuscendo sempre ad ottenere il migliore risultato possibile per una collaborazione fruttuosa con gli intercettati.

Reputation Manager

Si inquadra solitamente all’interno di una squadra volta all’analisi delle conversazioni online presenti sui social dell’azienda e non. Parliamo di analisi realizzate ad hoc rispetto a temi particolari legati al brand ma anche ad analisi costanti rispetto ai beni e servizi prodotti o forniti dal brand. Il tutto per capire cosa pensa il pubblico dei prodotti, dei servizi, delle promozioni, delle iniziative ma anche dei valori e di tutto quello che va a rappresentare in qualche modo il mondo del brand in toto. Anche qui potrebbe essere una sola persona che lavora in grado, con l’uso di vari software, di intercettare quello che le persone dicono online e di tradurlo in percezioni del brand/prodotto che poi vengono esposte in modalità qualitative e quantitative. In soldoni se ci sono dei temi critici probabilmente si avrà a che fare con un sentiment negativo che dovrà essere approfondito per capire se ci sono aspetti da sanare e in che modo. Bisogna sempre considerare che ogni conversazione sul brand – negativa o positiva che sia – può rappresentare anche una nuova opportunità per cambiare rotta ed attuare strategie migliorative. L’importante è saperla riconoscere.

Digital PR & Influencer Specialist

Figura vicina sia al reputation manager che al community manager, ha il compito di promuovere il brand online e di interagire con tutte le figure di rilievo del web: giornalisti, esperti di settore, blogger, community, social star, influencer online in grado di orientare positivamente la reputazione dell’azienda sul web. Si occupa di gestire relazioni online con interlocutori differenti che possono portare valore aggiunto alle attività del brand grazie alle loro community, ai valori o ai settori che rappresentano o ai progetti che identificano e portano avanti; molto spesso è integrato nelle funzioni di PR dell’azienda e agisce sia preventivamente stimolando la pubblicazione di contenuti, sia in ottica difensiva nei casi in cui individua delle situazioni fonti di possibili crisi.

Social Media Manager

E’ il coordinatore di tutte le figure viste finora. E’ responsabile della progettazione della presenza online di un brand sui diversi social network e in particolare dell’adattamento dello stile di comunicazione delle strategie dell’azienda ai diversi mezzi che si utilizzano. Comunicare con il pubblico di Facebook, Twitter, Linkedin – infatti – non è la stessa cosa e un bravo social media manager deve essere in grado di comprendere che modalità utilizzare sui diversi media sociali. In alcune situazioni, potrebbe ritrovarsi da solo a gestire il tutto ed evidentemente sono richieste tutte o quasi le competenze descritte per gli altri profili di cui sopra. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di una figura strategica in grado di relazionasi con altre figure chiave dell’azienda, per ottimizzare le attività social sempre in accordo con tutte quelle previste da un piano marketing. Qualora qualcosa andasse storto, sarebbe questa figura a pagare le conseguenze proprio perché da sola rappresenta il perno su cui ruotano tutte le attività social e la reputation di una azienda. In alcuni casi potrebbe esserci più di un Social Media Manager, ad esempio quando c’è una agenzia che fornisce un team/un social media manager e l’azienda ne ha uno al suo interno per gestire i fornitori. Parliamo ovviamente di grandi aziende molto strutturate, che solitamente investono molto in questo tipo di comunicazione. Molto spesso questa figura è considerata – proprio per via delle sue skills da coordinatore – un punto d’arrivo perché prima di diventare un Social Media Manager, sei già stato anche un Social Media Specialist, un Community Manager, un Digital PR & Influencer Manager… e chissà che altro!

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