Archive for Maggio, 2019

“Evviva, domani sono in smart working!”

Credits: foto realizzata da senivpetro – it.freepik.com

Il telelavoro o smartworking è una modalità di lavoro a distanza in cui solitamente si utilizzano app e strumenti tecnologici per comunicare con il proprio datore di lavoro e/o colleghi ed eventualmente i clienti. Parliamo di una tipologia di lavoro flessibile, sempre in linea con obiettivi e timing definiti. Sono in molti a ritenere che questa sia la forma di lavoro del futuro, consentendo – se utilizzato in modo massivo – un notevole abbattimento del pendolarismo, dei costi di trasporto derivati e anche del traffico.

I lavori in ambito social e digital sono perfetti per questa modalità di lavoro, per la quale occorre solo una connessione internet e un PC o uno Smartphone o un Tablet, oltre alla predisposizione della tua azienda a rendere comunicazioni e reperimento di risorse decisamente fluidi. Questo per dirti che se decidi di lavorare in quest’ambito, potresti avere la possibilità di lavorare in modo flessibile ovunque tu voglia (sempre nei limiti di quanto concordato), sia da freelance, sia da lavoratore dipendente.

Se le nuove tecnologie rendono tutto molto più semplice, c’è da tenere a mente però che molto spesso solo l’esperienza e una certa dose di dimistichezza con tutti gli strumenti, rendono questa modalità davvero semplice da attuare. Inoltre per un team rodato, questa modalità rappresenta un valore aggiunto perché consente di staccare la spina e prendere in mano le eredini del proprio tempo dedicandosi al proprio lavoro senza troppo stress, ma per un team nuovo di zecca – dove l’integrazione gioca un ruolo fondamentale e dove i membri sono tutti o quasi tutti junior – questa modalità potrebbe risultare difficoltosa da attuare o addirittura controproducente.

Ad ogni modo, se tutto dovesse funzionare, i risultati dello smart working non si misurerebbero di certo in base alle ore lavorate ma sugli obiettivi raggiunti. Questo cambiamento – unito alla minore pressione sul lavoro, grazie al fatto di non avere a portata di mano il capo o, nei peggiori casi, il suo fiato sul collo, i colleghi più antipatici e tutte quelle piccole o grandi situazioni di stress da ufficio – porterebbe ad un sicuro aumento della produttività e ad un miglioramento del benessere lavorativo bilanciato con i propri tempi di vita. Un sogno, no?

Per approfondire, definizione e leggi sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Cercare lavoro nei social, con i social

I Social – non solo Linkedin – possono essere un valido strumento per farsi conoscere al meglio da selezionatori e professionisti delle risorse umane – ma anche da tante altre figure che si trovano alle prese con la ricerca di collaboratori – in modo complementare al classico invio del CV. A quanto pare, secondo una recente ricerca Adecco, sono 7 su 10 i selezionatori del personale che sfruttano i Social per cercare candidati o semplicemente per “verificare” se quella persona è adatta o meno. Ecco cosa c’è da sapere!

#Foto profilo

YES: dai un’immagine di te che sia coerente con la tua personalità, senza essere né eccessivamente formale, né troppo informale; coordina la tua immagine su tutti i canali social. Sorridi! NO: evita le immagini forti, che utilizzino ironia dissacrante, che risultino violente anche solo per alcuni, che siano troppo esposte sui temi sensibili, che rappresentino cose, animali o altro che non sei tu.

#Profilo social adeguato e interessante

YES: specialmente su Linkedin, cerca di essere esauriente e dettagliato, con tutte le informazioni riguardanti il tuo percorso formativo e lavorativo; se hai troppe esperienze da descrivere, seleziona solo quelle più in linea con le posizioni che cerchi. Cerca notizie interessanti da condividere sui tuoi profili per mostrare a tutti la tua passione per l’argomento. NO: evita informazioni complesse, frammentarie e troppo altisonanti. Evita di pubblicare articoli troppo banali o di “giudicare” in modo arrogante una attività particolare che stai descrivendo, ricordando che un giorno potresti essere stato tu a far parte di quel progetto finito male.

#Ricerca delle opportunità

YES: guardati intorno e cerca opportunità interessanti ovunque, controllando gli annunci anche sui canali social delle piattaforme di recruiting per verificare offerte in linea con i tuoi interessi, il tuo settore e il tuo luogo di residenza; se una azienda o agenzia ti piace particolarmente, vai pure con l’autocandidatura descrivendo le motivazioni del tuo interesse. NO: non candidarti se le posizioni non ti interessano davvero e non farlo se il tuo profilo è totalmente diverso da quello richiesto. Meglio non far perder tempo a nessuno.

#Connessione con le aziende adatte a te

YES: scegli aziende e persone che possiedono un profilo professionale interessante e coerente con la tua ricerca e connettiti con loro. Prova a renderti visibile scrivendo tu stesso articoli interessanti (citando sempre le fonti), segnalando notizie di settore, mostrando la tua parte propositiva, professionale, smart… la migliore che hai! NO: evita di essere uno stalker e quindi di utilizzare le connessioni solo per chiedere di essere preso in considerazione senza dare delle motivazioni valide.

#Partecipa attivamente ai gruppi di discussione

YES: su diversi canali (Facebook, Linkedin, Telegram) puoi rintracciare gruppi di discussione adatti alle tue ricerche. Partecipando attivamente potrai rimanere costantemente aggiornato e incrementare le tue conoscenze. NO: iscriverti senza partecipare ti aiuterà ad avere qualche informazione in più ma non ti darà modo di farti notare. Non restare in disparte, ma non intervenire per risultare off topic o inadeguato.

#Aggiorna il tuo profilo e fai sempre il check

YES: ricorda di aggiornare le tue informazioni, di condividere costantemente contenuti e di allargare la tua rete di contatti. Mostra le tue intenzioni di crescita professionale e renditi interessante. Controlla costantemente su Google, digitando il tuo nome e cognome, quali sono le informazioni visibili a tutti. Se rintracci informazioni che non vuoi mostrare, devi risalire alla fonte in cui sono state pubblicate e cercare di rimuoverle oppure provare ad inviare una segnalazione a Google. NO: non lasciare il tuo profilo risulti visibile e non aggiornato ed evita che le informazioni non adeguate siano esposte sui motori di ricerca, sistemando sempre al meglio le impostazioni sui siti che utilizzi.

Social Scouter in incognito

#SocialMediaManagerCheFaCose #CosaCercanoIRecruiter #AnnunciDiLavoroVeri #NonSoPiùCosaPensareGiuro

“La XXX ricerca promoter per lavoro di scouting.
il lavoro è semplicissimo, si può svolgere sia da casa sia in ufficio, attraverso l’uso del proprio smartphone, anche nel tempo libero. non sono richieste competenze particolari ma solo una formazione di circa mezz’ora.”

Non si sa mai, ecco l’annuncio:
https://roma.bakeca.it/dettaglio/hostess-steward-promoter/promoter-social-scouter-hw4f181612526

“Assistente” social media marketing a 360°

#SocialMediaManagerCheFaCose #CosaCercanoIRecruiter #AnnunciDiLavoroPoetici

“Ricerco assistenza per gestione clienti:
Gestione contenuti WordPress 
Esperienza in Seo 
Campagne adwords e Facebook 
Lead generation 
Presentazioni e email marketing 
360° nel marketing 
Corso intensivo sul workflow aziendale 
Lingua inglese richiesta”


Non si sa mai, ecco l’annuncio:
https://roma.bakeca.it/dettaglio/marketing-comunicazione-grafica/assistente-social-media-marketing-t9c6179811340

Cercasi Social Media Manager che si occupi di e-mail marketing

#SocialMediaManagerCheFaCose #CosaCercanoIRecruiter

“Siamo alla ricerca di un/una social media manager con esperienza e passione per il mondo digitale da inserire nel nostro team per lavoro full time in sede.

La risorsa si occuperà di:
– Gestione e monitoring delle attività sui siti web e sui social network dell’azienda
– Realizzazione di piani editoriali
– Redazione di contenuti per siti e social
– Redazione di articoli per blog
– Campagne di e-mail marketing

Requisiti:
– Corso di laurea in Scienze della Comunicazione, Marketing, Giornalismo e/o corsi di formazione similari
– Eccellente conoscenza della lingua italiana
– Ottime conoscenze di social media marketing
– Competenze SEO (WordPress)
– Eccellenti capacità relazionali
– Capacità di gestire situazioni di stress
– Preferibile conoscenza di programmi o tool grafici (Adobe Illustrator, Photoshop, ecc.)
– Creatività, curiosità, flessibilità, propensione al lavoro di gruppo”

Non si sa mai, ecco l’annuncio:
https://roma.bakeca.it/dettaglio/marketing-comunicazione-grafica/social-media-manager-mfse180299026

Cosa significa lavorare nel Social?

Partiamo dall’inizio: il Social media marketing (SMM) è quell’insieme di strategie pensate su misura per le piattaforme social – Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Snapchat e tante altre – attraverso cui aziende e brand mirano a promuovere i propri prodotti o servizi, raggiungere nuovi clienti o coinvolgere di più e meglio i clienti attuali e, non ultimo, costruire e difendere la propria reputazione.

Il Social media marketing non coincide con il digital marketing ma è una sua parte. Chi decide di investire in marketing digitale elabora strategie più ampie che utilizzano tecnologie digitali per creare una comunicazione integrata, mirata e misurabile che aiuti ad acquisire e fidelizzare i clienti in target. Il social media marketing ha come campo d’azione esclusivo le piattaforme social, perfette per costruire relazioni forti e continuative tra un brand e i suoi clienti. Un brand, infatti, attraverso i social media, può ricevere feedback immediati sulla propria attività e sui propri prodotti, creando nell’utente un senso di appartenenza e stimolandolo ad avvicinarsi per poi invitarlo a compiere azioni precise come: condivisioni, interazioni, valutazioni e addirittura acquisti.

Il social media marketing non è solo social media advertising. Nel secondo caso si fa riferimento esclusivamente a strategie a pagamento: la maggior parte delle piattaforme social, infatti, ha sviluppato negli anni degli strumenti a pagamento che permettono a marketer di modulare il proprio investimento e impostare campagne finalizzate a raggiungere il proprio target, migliorare le conversioni, perseguire ulteriori obiettivi integrati con strategie digital e non.

Cosa fa chi lavora nel social media marketing?

Implementa e realizza la strategia social: stabilisce gli obiettivi di una strategia di social media marketing e le azioni per raggiungerli.

Realizza piani editoriali: crea contenuti da pubblicare sui canali social, definisce obiettivi di comunicazione, una timing di pubblicazione e tutti quegli elementi utili alla pubblicazione. A seguire, pubblica i contenuti sui canali e si occupa di moderare i commenti degli utenti.

Stabilisce – e in alcuni casi setta – le promozioni: tra tutti i contenuti identifica quelli più adatti all’amplificazione per raggiungere gli obiettivi della strategia e destina loro il budget appropriato.

Interagisce con gli utenti: rappresenta la voce del brand e risponde prontamente alle domande della community. Si occupa di reperire le informazioni corrette supportato dal brand e di utilizzare un tone of voice che identifichi al meglio il brand e i suoi valori.

Realizza la reportistica: analizza i risultati ottenuti dalle azioni di social media marketing per capire se gli obiettivi sono stati raggiunti e stabilisce come aggiustare il tiro.

E quindi… Vuoi entrare anche tu nel magico mondo del Social Media Marketing?

Per fare una scelta mirata, scopri di più sul settore grazie alla ricerca di Buffer “State of Social 2019”.

La dipendente ottimista e i suoi nuovi stimoli

Il tuo lavoro non ti soddisfa più?

In ogni lavoro arriva quel punto in cui ti sembra di aver già dato tutto. Penserai che il cliente seguito è stato particolarmente impegnativo, oppure che ti occupi delle stesse mansioni da anni, o forse che ti trovi a vivere dei meccanismi su cui senti di non aver alcun potere.

Non sai come più come fare? Questo è il momento in cui bisogna smettere di pensare ai condizionamenti esterni e guardarsi dentro per riflettere su:

Cosa ti piace fare o cosa non ti piace fare. Da una parte bisogna iniziare.

La ricerca di un lavoro o una mansione interessante per te, nella stessa azienda dove si lavora o, perché no, anche fuori.

Utilizzare tutti gli strumenti che hai, impegnandoti fino in fondo a raggiungere la meta, ovvero fare quello che ti piace in un’area adatta in cui sai che potrai applicarti al meglio.

Il lavoro è un’area molto importante della nostra vita. Ne occupa una buona parte e quindi è lì che cerchiamo la nostra realizzazione personale.

Quindi torna ad essere protagonista e attua la tua personale strategia per essere felice.

Colloqui e anomalie

“Scusi lei è bravissima a cercare contatti per i colloqui e mi sembra di capire che ne fa tantissimi. Ma poi?”

“Ottima osservazione. Adoro ottenere occasioni di collaborazione e riesco sempre a fissare primi colloqui ma in effetti non segue quasi mai un secondo colloquio. Non mi fraintenda, non sono mai rimasta senza lavoro ma in effetti questa è una anomalia. Ma se fa più attenzione capisce che rispecchia esattamente l’anomalia del mercato. Quante volte i clienti propongono brief carichi di speranza sul futuro e sulle nuove tecnologie che poi pian piano vengono risicati fino all’estrema essenza? Ecco, io vengo contattata nei momenti di speranza e risicata subito dopo.”

Bene, le faremo sapere.

Seniority o non seniority?

“Scusi ma perché nella sua azienda non si propone come Social Media Manager? Oggi non ci sono più problemi di seniority.”

“Ma io sono una social media specialist. Non avere la seniority significa non avere l’esperienza adeguata per affrontare casi complessi. Ci vuole il tempo tecnico per apprendere nozioni sui social media ed anche per capire ed associare al meglio i social media con il resto del web. Certo lei conosce e capisce le potenzialità del web 2.0 ma sa che siamo già nel 3.0? E il mobile? Non dimentichiamocelo. Ogni aspetto va studiato e analizzato al meglio, ha idea delle caratteristiche tecniche e delle peculiarità di ciascun mezzo? Non è serio buttarsi a capofitto rischiando la mancanza di professionalità. Ed io voglio diventare una professionista.”

Bene, le faremo sapere.