Archive for Settembre, 2014

Advertising e Content: le due facce della stessa medaglia

social advertising

Parliamo di Facebook ads, la piattaforma di advertising di uno dei social network più utilizzati al mondo (solo in Italia siamo sia già in 24 milioni ad essere registrati).

Chiunque abbia pianificato una campagna pubblicitaria o l’abbia commissionata a terzi, capirà facilmente che l’impostazione di un annuncio (in termini di obiettivi, destinatari, testi e immagini)  è già una questione di content, anche se con le dovute limitazioni che la piattaforma impone.

Ma ciò su cui voglio riflettere, aprendo una nota a margine, è l’importanza di calibrare il piano editoriale alle attività di advertising programmate.

Sembra quasi una banalità dire che le persone a cui ci rivolgiamo con le ads sono le stesse che atterrano in pagina, le stesse che quotidianamente si scontrano con la bontà delle pubblicazioni, ma più volte mi è capitato di cliccare su un annuncio per poi trovare post che non avevano alcuna attinenza con gli annunci e neppure lo stesso stile comunicativo! Messaggi destabilizzanti, iniziative concluse o mai create in grado di generare confusione sul tono di voce, sugli obiettivi e sulla reputazione aziendale.

E un occhio attento non si fermerà a leggere più di qualche post per poi lasciare la pagina senza alcuna conversione.

Ecco cosa fare: confezionare un piano editoriale a matrioska che vada di pari passo con le campagne di Facebook ads, che sia completamente in linea con immagini e testi, che non destabilizzi l’utente alla sua prima visita e senza mai abbandonare mai la qualità del content, garantendo a chi atterra non solo quello che  esattamente si aspetta ma anche l’appiglio per restare, cliccare mi piace e, perché no, interagire con i post: curiosità, novità, informazione e intrattenimento vanno sapientemente mescolate in base alle specificità dell’azienda senza mai dimenticare di rispettare coerenza e trasparenza in ogni comunicazione.

E il gioco è fatto.